Nuovo Codice deontologico dell'educatore professionale: bussola etica nella complessità quotidiana
16/10/2025
Il Codice costituisce un patto di fiducia con la società e stabilisce chiaramente i doveri e le responsabilità.
Copre una vasta gamma di aree, tra cui l'identità del professionista, le norme relative all'esercizio della professione, l'uso delle tecnologie digitali e dell'intelligenza artificiale, e le procedure relative alle emergenze.Pubblicato a settembre 2025, si presenta come uno strumento "vivente" soggetto a futuri aggiornamenti. Rappresenta un momento di profonda riflessione e di rinnovata consapevolezza per l'intera comunità professionale ed è il frutto di un lungo percorso partecipativo e dialettico durato quasi 5 anni.
Perché questo Codice è cruciale
Il suo sviluppo è stato fondamentale per meglio riconoscere la qualità degli interventi e la tutela dei cittadini. Per la sua inosservanza sono previste sanzioni disciplinari.Nell'attuale epoca, caratterizzata da rapide e disorientanti trasformazioni sociali, il ruolo dell'educatore professionale assume una centralità strategica. L'educatore opera in contesti complessi e frammentati, dal sistema socio-sanitario alla giustizia, affiancando persone, famiglie e comunità con bisogni emergenti.
Il Codice deontologico fornisce una guida etica solida. Nonostante le competenze tecniche e metodologiche siano indispensabili, la professione, delicata e incisiva, richiede una solida impalcatura etica. Il Codice orienta quindi il professionista nelle scelte e nella soluzione dei dilemmi etici.
Agisce come garanzia di qualità e trasparenza con lo scopo di garantire correttezza e responsabilità professionale, salvaguardando i diritti delle persone assistite e tutelando l'autonomia, la dignità e il decoro della professione.
Il documento costituisce una "bussola" e un patto di fiducia, non un prontuario fisso: una "bussola" che guida l'agire quotidiano, rafforzando l'identità collettiva e un patto di fiducia con la società, attraverso il quale gli educatori dichiarano pubblicamente i loro doveri e responsabilità, offrendo garanzia e trasparenza ai cittadini.
Quali principi lo ispirano
Il Codice non si limita a un elenco di divieti, ma si fonda su principi valoriali concreti che costituiscono la "carta d’identità etica" della professione.Tra i principi fondamentali e gli obiettivi cardine che devono orientare l'educatore professionale, troviamo:
- il rispetto incondizionato della persona, la promozione dell’equità e della giustizia sociale, l’integrità, la responsabilità e la tutela della riservatezza
- la promozione dell'autonomia e del benessere: l’educatore si adopera per il positivo inserimento o reinserimento psicosociale delle persone in difficoltà, promuovendo stili di vita salutari e potenziando le capacità, l’autodeterminazione, lo sviluppo di competenze di cittadinanza attiva e il miglioramento della qualità della vita di individui, gruppi e comunità
- per garantire un approccio personalizzato l’educatore valorizza le caratteristiche della persona assistita (anche in considerazione delle peculiarità biologiche, di genere, socio-economiche e culturali), considerata soggetto attivo, che necessita di accompagnamento nelle sue scelte
- l'uso responsabile delle nuove tecnologie e un’adeguata competenza sull’uso dell’intelligenza artificiale (IA), che questa deve essere utilizzata come strumento complementare, non come alternativa.
Risvolti attesi: un punto di partenza per il futuro
L'approvazione del Codice deontologico rappresenta un "capitolo nuovo e decisivo" per la professione, segnando un punto di partenza piuttosto che un punto di arrivo.I risvolti che la comunità professionale si augura possano essere messi in atto da oggi in avanti, sono orientati verso una crescita culturale e un impatto duraturo:
Sarà compito degli educatori mantenerlo vivo, facendolo dialogare con le sfide del presente e del futuro, inclusi scenari di emergenza (sanitaria, digitale o umanitaria).
I professionisti si augurano che:
- il documento venga trasformato in una cultura professionale diffusa, capace di ispirare l’eccellenza e di generare un impatto positivo e duraturo nelle vite delle persone e delle comunità
- il codice sia riconosciuto come patrimonio comune, un solido riferimento per costruire insieme una professione sempre più competente, etica e riconosciuta
- abbia una diffusione capillare, con il contributo degli Ordini territoriali, affinché diventi un valore collettivo accessibile non solo agli educatori professionali ma a tutti i professionisti e alla cittadinanza.
E anche noi ci auguriamo che questo spazio possa essere un’occasione di informazione e diffusione ai professionisti e a tutti coloro che seguono il sito web.
Buona lettura!

