Valore in RSA

novità dal network delle RSA toscane

Valore in RSA

novità dal network delle RSA toscane
a cura di Agenzia regionale di sanità Toscana

Dopo la pandemia, gli operatori delle RSA hanno continuato a vaccinarsi per l’influenza? Le risposte dell'indagine QVAX 2023

17/10/2024
Uno degli aspetti centrali dell'indagine denominata QVAX riguarda il monitoraggio nel corso degli anni della copertura vaccinale degli operatori delle RSA.

Avviata nel 2018 e focalizzata inizialmente sulla vaccinazione antinfluenzale, l'indagine ha incluso a partire dal 2020 anche l'analisi delle vaccinazioni anti-COVID-19, fornendo un quadro completo delle dinamiche vaccinali in questo settore particolarmente delicato.

L’andamento altalenante delle vaccinazioni

Nel 2023 lo studio ha coinvolto un campione di 421 operatori di 100 RSA toscane.

Sebbene più ridotta rispetto al passato, è stata sufficientemente rappresentativa per consentire un'analisi comparativa. Solo gli operatori che lavorano all'interno delle RSA, tra cui operatori socio-sanitari (OSS), infermieri, medici e altre figure professionali di assistenza e cura, sono stati inclusi nell'indagine.

qvax23 risposta1

qvax23 risposta2L'87% dei rispondenti è di genere femminile, mentre il 10% è di genere maschile e il 3% ha scelto di non rispondere. Questo potrebbe suggerire che sarebbe utile includere un'opzione alternativa nel questionario per garantire la rappresentanza di persone trans e non binarie.

L’87% dei rispondenti è italiano mentre l'8% ha origini europee, con il gruppo più numeroso rappresentato dai rumeni. La percentuale di rispondenti di origine extraeuropea è invece del 2%.

I dati raccolti hanno evidenziato come prima cosa come dal 2018 il trend delle coperture vaccinali sia risultato tendenzialmente altalenante, mentre solo con successive rilevazioni potremmo ipotizzare che il passaggio dalla copertura del 22% iniziale a quella del più recente e significativamente (inteso anche a livello statistico) più elevato valore del 29%, faccia parte di un trend incrementale.

Nel periodo considerato, è piuttosto chiaro come il picco del 39% del 2020 sia interpretabile in chiave di sensibilità ai rischi della pandemia.


L’intenzione a vaccinarsi va in controtendenza

Nel questionario QVAX c’è tutti gli anni una domanda sulle intenzioni di vaccinarsi per l’influenza nel corso dell’imminente campagna vaccinale. E’ su questo punto che l’indagine del 2023 svela un valore in contrapposizione alla tendenza degli anni precedenti con un calo significativo delle adesioni previste, che passano dal 50% del 2021-2022 al 34% nel 2023-2024.

qvax23 risposta4
Inoltre, un quarto degli operatori rimane indeciso riguardo alla vaccinazione. Nonostante la flessione, le intenzioni di vaccinarsi rimangono tuttavia leggermente superiori (dell’11% lungo il periodo considerato) ai livelli pre pandemici.

Differentemente dal caso precedente, qui è più difficile ipotizzare l’esistenza di un trend positivo nel tempo, cosa che fa dubitare della stessa cosa riguardo all’ipotesi abbozzata in relazione alle coperture vaccinali effettive.

Mi vaccino o non mi vaccino contro il Covid?

qvax23 risposta3

Poi, nell'ultima indagine, per comprendere che “aria tira” in tema di Covid-19 tra gli operatori, abbiamo esaminato l'intenzione vaccinale per il COVID-19, evidenziando che circa il 14% degli operatori si dichiarava favorevole alla vaccinazione, un valore che rappresenta circa la metà rispetto a coloro che intendevano vaccinarsi contro l'influenza.

Tuttavia, è emerso che la percentuale di operatori indecisi riguardo al vaccino anti-COVID-19 è significativamente più alta, con un tasso del 40% rispetto al 28% per l’influenza.


A breve partirà la nuova indagine QVAX 2024... Speriamo rispondiate numerosi!!!!!!



Per saperne di più: