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novità dal network delle RSA toscane

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a cura di Agenzia regionale di sanità Toscana

Cure palliative, l’attuazione delle reti: la situazione in Toscana

04/05/2022
Come nelle passate edizioni, il documento pubblicato da AGENAS, e realizzato in collaborazione con il Ministero della Salute, scatta una fotografia dello stato dell’arte delle cure palliative (CP) in Italia, questo per supportare Ministero della Salute, Regioni e Province Autonome nell’individuazione dei campi prioritari di intervento e, per lo sviluppo omogeneo della rete di cure palliative su tutto il Paese, secondo le indicazioni della legge 38/2010.
 
Il monitoraggio ha analizzato dati provenienti dai flussi informativi relativi alla dimensione ospedaliera delle cure palliative, all’hospice e all’assistenza domiciliare fornita ai pazienti oncologici. Inoltre, è stata effettuata un’indagine specifica sull’attuazione delle reti, a cura dell’Agenzia, a cui hanno risposto tutte le 21 Regioni e P.A. e tutte le 99 ASL.
 

Agenas, cure palliative: come risulta la Toscana?  

La nostra regione si colloca nella media nazionale, con margine di miglioramento, visto che resta alto il ricorso a cure non consone al fine vita.
 
Nello specifico:

1. Per quanto riguarda il monitoraggio LEA: il questionario LEA
L’Adempimento AO – Cure Palliative e Terapia del dolore viene valutato dal Comitato LEA, sulla base della documentazione inviata dalle Regioni e degli esiti del calcolo di alcuni indicatori. Per la valutazione dell’anno 2019, in via preliminare è stato verificato il superamento di eventuali impegni derivanti dalla verifica 2018. 

L’Adempimento è composto da due sezioni
1. AO.1 - Aspetti qualitativi e quantitativi delle strutture dedicate alle cure palliative e della rete di assistenza ai pazienti terminali 
2. AO.2 - Consumo territoriale di farmaci oppioidi registrato tramite flusso art. 50 D.L. 30.09.2003 n. 269, convertito con modificazioni nella Legge 24.11.2003 n. 326.

La Toscana è risultata adempiente con impegno sia per il 2018 che per il 2019
.


2. Sulla base dei dati desumibili dai flussi informativi correnti sono stati costruiti specifici indicatori relativi alla dimensione ospedaliera delle cure palliative, all’hospice e all’assistenza domiciliare fornita ai pazienti oncologici  
Come per altre regioni, anche per la Toscana, i dati di mortalità mostrano ancora un’elevata frequenza in ambito ospedaliero o immediatamente dopo la dimissione ospedaliera, denotando così una copertura ancora non adeguata dei bisogni anche se l’offerta e la presa in carico domiciliare va sviluppandosi. Il numero di decessi avvenuti in area del Pronto Soccorso entro le 24 ore dall’accesso in ospedale o entro i 7 giorni da una precedente dimissione, mostrano ancora un’inappropriatezza del ricorso alle cure ospedaliere e una non ottimale presa in carico del paziente nel fine vita. 
 

3. La rilevazione nazionale su Attuazione e Programmi in materia di Rete cure palliative di Agenas ha affrontato i principali temi di carattere organizzativo/formale del livello regionale, definendo le specificità a livello di rete locale nei tre setting ospedaliero, residenziale (hospice) e dell’assistenza domiciliare. È stata inoltre prevista una sezione descrittiva inerente piani e programmi regionali in materia per il prossimo triennio.

 
Per quanto riguarda le caratteristiche della rete di CP, è stata valutata per le tre aziende sanitarie toscane la presenza di: 
  • rete locale di cure palliative e percorsi di cura dedicati
  • Carta dei servizi via web e spazio web dedicato alle cure palliative
  • piano annuale di sviluppo formativo delle competenze.
Il numero di strutture dotate di équipe o servizio medico/infermieristico di cure palliative sale da 2 a oltre 5.
 
Per le cure domiciliari viene rilevata per  le tre aziende la presenza di figure socio-sanitarie specifiche per la realizzazione della rete di cure palliative. 
 
Nell'Azienda USL Toscana Centro il numero di équipe di cure palliative domiciliari attive è superiore a 10, nelle altre due Aziende va da 6 a 10

In merito all’organizzazione delle cure domiciliari, la Toscana mostra una organizzazione mista (37% pubblico e 63% privato). Il ruolo del MMG, per le tre Aziende, è filtro informato del piano di assistenza individuale e partecipa attivamente alla presa in carico.


Per saperne di più:

AGENAS. Istruttoria sullo stato di attuazione della legge 38/2010 in materia di rete delle cure palliative