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a cura di Agenzia regionale di sanità Toscana

Lesioni da pressione: come si classificano, come prevenirle e curarle


Lesioni da pressione: cosa sono

Le lesioni da pressione sono aree di danno tissutale della cute e/o dei tessuti sottostanti causate principalmente da forze di pressione, stiramento, frizione o dalla combinazione di questi fattori, che si presentano in corrispondenza di prominenze ossee.


Come classificare le lesioni da pressione

Il National Pressure Injury Advisory Panel (NPIAP), l'European Pressure Ulcer Advisory Panel (EPUAP) and la Pan Pacific Pressure Injury Alliance (PPIAP) utilizzano una classificazione in cui la loro gravità è classificata in base alla quantità di tessuto interessato e/o perso.

La classificazione si basa principalmente su ciò che può essere visto e sentito (in una certa misura) nella ferita e nella cute circostante. Gli operatori sanitari esaminano il tipo di tessuto presente e possono anche rilevare differenze di temperatura o variazioni di consistenza. Tuttavia, è importante notare che l'intera entità del danno tissutale non è sempre visibile, soprattutto nelle ferite più profonde.

EPUAP/NPIAP/PPIAP aggiornano continuamente la linea guida Prevention and Treatment of Pressure Ulcers/Injuries: Quick Reference Guide con le ultime evidenze su prevenzione e trattamento delle ulcere da pressione [traduzione in italiano della versione 2019].

Questo tipo di danno, benché largamente prevenibile, costituisce un fenomeno importante nei reparti di ricovero ospedaliero e sul territorio, sia per il numero di pazienti coinvolti, sia per i tempi e le risorse necessarie per il trattamento del problema. Inoltre l'incidenza della malattia è destinata a crescere con l'invecchiamento della popolazione, comportando costi elevati in termini di sofferenze e di impiego delle risorse.


Come curare le lesioni da pressione

Particolarmente colpiti dalle lesioni da pressione sono gli anziani con ridotta mobilità, costretti a letto o seduti.  
Il trattamento ottimale si sviluppa principalmente in 3 aree:
  1. rimozione della causa (pressione) attraverso il riposizionamento del paziente e l’utilizzo di superfici/ausili antidecubito;
  2. trattamento topico attraverso la medicazione della lesione;
  3. trattamento delle comorbilità che possono interferire con il normale processo di guarigione quali ad esempio malnutrizione, infezione ecc.
Regione Toscana ha approvato le Linee di indirizzo regionali sull'utilizzo delle medicazioni avanzate nel trattamento delle ulcere cutanee con decreto dirigenziale n. 19154 del 28/12/2017.

Alcuni documenti importanti: