Skip to main content

a cura di Agenzia regionale di sanità Toscana 

Vaccino Vaxzervia di Oxford-AstraZeneca

18 Gennaio 2026

Il vaccino Vaxzevria (AstraZeneca), approvato a fine gennaio 2021 per gli adulti dai 18 anni in su, oggi non più è disponibile né in uso in Italia.

L'autorizzazione all'immissione in commercio del vaccino Vaxevria è stata revocata su istanza del titolare per motivi commerciali con Decisione della Commissione Europea n. 2239 del 27 marzo 2024.

A differenza dei vaccini a mRNA, utilizzava un virus non patogeno modificato per trasportare all'interno delle cellule le istruzioni genetiche necessarie a produrre la proteina spike del SARS-CoV-2, stimolando così la risposta immunitaria sia anticorpale sia cellulare.

Il suo ciclo primario prevedeva la somministrazione di due dosi da 0,5 ml a distanza di un periodo compreso tra 4 e 12 settimane, con la possibilità di una successiva dose di richiamo dopo almeno tre mesi.

Per quanto riguarda la sicurezza, gli effetti collaterali più comuni riscontrati sono stati di entità lieve o moderata, come dolore e gonfiore nel punto di iniezione, mal di testa, stanchezza, febbre, brividi e dolori muscolari o articolari. In casi estremamente rari, la vigilanza post-commercializzazione ha associato il vaccino a eventi tromboembolici gravi accompagnati da bassi livelli di piastrine (trombocitopenia), noti come sindrome TTS, localizzati in sedi insolite come i seni venosi cerebrali.

Vaccino Vaxzevria: informazioni aggiornate

Per informazioni consulta: