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a cura di Agenzia regionale di sanità Toscana 

Vaccino Comirnaty di Pfizer-BionTech

18 Gennaio 2026

Il vaccino Comirnaty (Pfizer-BioNTech), autorizzato in Europa a fine dicembre 2020, è basato sulla tecnologia a RNA messaggero (mRNA) che istruisce le cellule a produrre temporaneamente la proteina spike del virus SARS-CoV-2. Questo stimola una risposta immunitaria protettiva (anticorpi e cellule T) senza che il filamento genetico penetri nel nucleo cellulare o alteri il DNA.

Nel corso del tempo, per contrastare l'evoluzione del virus, sono state sviluppate formule bivalenti e monovalenti aggiornate; la versione monovalente JN.1 (autorizzata nel 2024) è l'unica attualmente raccomandata e disponibile in Italia, ed è approvata a partire dai 6 mesi di età, oltre che per donne in gravidanza e in allattamento.

Il dosaggio varia in base alla fascia d'età (30 µg per over 12, 10 µg per la fascia 5-11 anni e 3 µg per i piccoli tra 6 mesi e 4 anni) e prevede solitamente una dose singola, tranne che per i bambini più piccoli senza precedente immunizzazione che ne richiedono tre.

Sebbene gli studi iniziali sulla variante originale mostrassero un'efficacia del 95%, i dati più recenti confermano che i richiami mirati continuano a proteggere efficacemente contro le forme gravi, le ospedalizzazioni e il decesso.

Le reazioni avverse più comuni sono temporanee, lievi o moderate (come dolore al sito di iniezione, stanchezza, mal di testa o febbre), mentre eventi come miocardite e pericardite rimangono estremamente rari.


Vaccino Comirnaty: informazioni aggiornate

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