Il nuovo accreditamento sociale integrato toscano per le RSA: come trasformare un adempimento in un’innovazione

accreditamento strutture socio sanitarie toscana
21/04/2021
Il nuovo accreditamento sociale integrato toscano ha come oggetto, oltre la revisione della legge regionale n.82/2009, avvenuta tramite 3 successive leggi (LRT 21/2017, LRT 70/2017 e LRT 1/2020), anche la revisione dei requisiti e degli indicatori delle strutture residenziali e semiresidenziali pubbliche e private.

Le strutture a cui si fa riferimento, oltre a quelle dedicate all’accoglienza degli anziani, riguardano i disabili, i minori, le persone dipendenti da abuso di sostanze e le persone a rischio psicosociale.

I requisiti generali sono contenuti nell'Allegato A del DPGR 11 agosto 2020, n. 86/R, il Regolamento di attuazione della Legge Regionale n.82 del 2009.

I requisiti specifici e gli indicatori, invece, sono contenuti nelle delibere 289/2021 e 245/2021: i requisiti specifici nell'Allegato A e gli indicatori nell'Allegato D.
 

Le 4 principali novità del sistema

Le novità riguardano:
  • la competenza – ovvero l’istanza di accreditamento per le strutture adesso è di competenza della Regione e non più del Comune
  • la validità – ovvero l’accreditamento ha una validità di 5 anni decorrenti dalla data di presentazione dell’istanza e questo significa che dovrà essere richiesto un rinnovo
  • la revoca – ovvero in caso di mancato adeguamento l’accreditamento viene revocato e non può essere riconcesso prima di 6 mesi dalla revoca
  • i controlli – ovvero la Giunta regionale si avvarrà di un Gruppo tecnico regionale di Valutazione per effettuare i controlli


Le strutture autorizzate e accreditate che già operano sul territorio toscano cosa dovranno fare e in che tempi?


Le strutture autorizzate e accreditate che già operano sul territorio toscano, facendo riferimento alla norma transitoria (art.13 della legge), avranno un anno di tempo a partire dal 15/03/2021 entro il quale dovranno comunicare alla Regione l’adeguamento ai nuovi requisiti generali e specifici, oltre al possesso dell’autorizzazione al funzionamento. Poi avranno un ulteriore anno (ovvero entro 1 anno dalla comunicazione di avvenuto adeguamento e successivamente con periodicità annuale) per effettuare la verifica delle attività svolte e inviare quindi i risultati raggiunti sempre alla Regione.

I risultati raggiunti riguardano gli indicatori, i cui valori dovranno essere inseriti direttamente nel sistema informativo che Regione Toscana ha predisposto. Ogni anno, il Gruppo regionale dei Verificatori effettuerà i controlli su un campione di strutture.


E le strutture che per la prima volta richiedono l’accreditamento al sistema regionale?


Anche per le nuove strutture che inizieranno questo percorso, sarà necessario presentare istanza di accreditamento a Regione Toscana dichiarando, non solo il possesso dell’autorizzazione al funzionamento, ma autocertificando il possesso dei requisiti generali e specifici. Poi avranno un altro anno (ovvero entro 1 anno dall’accreditamento e successivamente con periodicità annuale) per effettuare la verifica delle attività svolte e inviare quindi i risultati raggiunti sempre alla Regione.

I risultati raggiunti riguardano gli indicatori, i cui valori dovranno essere inseriti direttamente nel sistema informativo che Regione Toscana ha predisposto. Ogni anno, il Gruppo regionale dei Verificatori effettuerà i controlli su tutte le nuove strutture.


Rispetto ai requisiti e agli indicatori, cosa è cambiato in termini di contenuti?


Il primo elemento di novità riguarda le caratteristiche che devono possedere i requisiti:
  • per ‘generali’ s’intendono quei requisiti a maggior stabilità ovvero meno solleciti a cambiamenti
  • per ‘specifici’ s’intendono quei requisiti più facilmente migliorabili e quindi, in un ottica di miglioramento continuo che è necessario perseguire nelle strutture, di minor durata. Proprio per questo motivo i requisiti specifici e tutti gli indicatori potranno essere modificati con una deliberazione più snella ovvero una delibera di Giunta Regionale.
Innanzitutto sono stati eliminati i requisiti già inclusi nel sistema di autorizzazione al funzionamento e sottoposti al controllo periodico da parte della Commissione Multidisciplinare (es. A.G.01.01.01 la struttura è in possesso dell’autorizzazione al funzionamento).

Sono stati eliminati i requisiti che per loro natura costituiscono un appesantimento di carattere essenzialmente burocratico e non producono un miglioramento del sistema di qualità interno (es. A.G.01.02.01 la struttura ha adottato un documento che esplicita la missione).

Sono stati eliminati i requisiti che sono già previsti come adempimenti da altre normative vigenti, come il Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro (es. A.G.01.04.01 E' definito un piano annuale per la manutenzione programmata della struttura e degli impianti, con indicati gli obiettivi, le azioni da intraprendere e i tempi di attuazione) e il Codice in materia di protezione dei dati personali (es. A.G.01.09.02.03 Il rispetto della normativa sulla privacy).

Sono stati introdotti nuovi requisiti per colmare le carenze esistenti, rendendo di univoca comprensione il sistema dei requisiti e perseguendo l’obiettivo dell’omogeneità di attuazione della legge, su tutto il territorio regionale.

Un esempio calzante riguarda i requisiti specifici relativo alle strutture per anziani: “per la gestione delle attività assistenziali e sanitarie sono adottati protocolli, basati su evidenze scientifiche/professionali, redatti in base alla tipologia delle persone accolte, in relazione a:
  • prevenzione e gestione delle cadute
  • controllo del dolore
  • sicurezza nella gestione delle terapie farmacologiche
  • prevenzione atti di violenza a danno degli assistiti e degli operatori ...
E’ stata promossa un’attenta revisione del sistema degli indicatori esistente. L’obiettivo è stato quello di creare un collegamento fra requisiti e indicatori, essendo quest’ultimi fondamentali strumenti di misurazione dei risultati ottenuti e dell’attività svolta, capaci di misurare il livello di performance delle varie strutture. Il prospetto degli indicatori esplicita inequivocabilmente e con metodo scientifico: la misura, il calcolo, il legame con il requisito e il fattore di qualità che esprime l’indicatore.


Rispetto ai requisiti e agli indicatori, cosa è cambiato in termini di forma?


Sono stati rinominati i capitoli ed eliminati i sottocapitoli.

Nel nuovo accreditamento i capitoli dei requisiti generali si riferiranno a: Organizzazione del servizio, Percorso Assistenziale, Personalizzazione del servizio, Sviluppo delle competenze, Sistema di gestione per la qualità. Gli specifici invece saranno relativi a: Cura della Persona, Qualità e sicurezza, Relazioni e Benessere.

Inoltre, sono stati codificati diversamente sia i requisiti che gli indicatori con un codice univoco e progressivo rispetto a tutte le tipologie di struttura. Infine, sono state inserite alcune note esplicative che riportano esempi e definizioni, utili per le strutture e per il gruppo dei verificatori.



Questa è la disamina dei punti essenziali del nuovo sistema di accreditamento specificatamente per le strutture.

Mettiamo a vostra disposizione non solo i documenti normativi, sia qui che nella sezione normativa dedicata all’accreditamento, ma anche slide proiettate durante il corso di formazione realizzato da Regione Toscana a dicembre 2020.

L’aggiornamento normativo in tema di accreditamento istituzionale del sistema sociale-integrato. Eleonora Moretti, Commissione regionale per la qualità e sicurezza

 Accreditamento strutture e servizi del sistema sociale integrato: flussi e sistemi informativi. Barbara Giachi, Federsanità Anci Toscana

 Il ruolo dei SUAP e del Comune nei percorsi di autorizzazione e accreditamento. Luciana Galeotti, Funzionario PO Autorizzazione e accreditamento del sistema sociale integrato, Regione Toscana

 Il sistema di autovalutazione: requisiti e indicatori. Francesca Collini, Ricercatore esperto in Sistemi di valutazione della qualità, ARS Toscana



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