Grazie al contributo di molti di voi, la Toscana ha misurato la
qualità delle
cure in
RSA con
46 indicatori riguardanti i maggiori problemi assistenziali: ulcere da pressione, dolore, cadute, declino funzionale e cognitivo, malnutrizione, mezzi di contenzione, incontinenza, appropriatezza prescrittiva di farmaci, riacutizzazioni.
I risultati del progetto ministeriale Il monitoraggio della qualità dell´assistenza nelle Residenze sanitarie assistenziali - RSA sono stati raccolti in un
rapporto che contiene anche:
- le schede tecniche che dettagliano il calcolo degli indicatori e riportano i dati di letteratura scientifica
- gli strumenti utilizzati per la rilevazione dei dati
- l’elenco delle strutture che hanno partecipato
e molto altro ancora …
I principali risultati dell’indagine dell’UO Toscana su 67 RSADall’indagine è emerso che il
10% degli ospiti nelle RSA toscane sono
allettati ed il
28% sono affetti da
demenza grave, è a rischio di
ulcere da pressione quasi il
50% degli ospiti, mentre ha un elevato rischio di
cadute circa il
60% degli ospiti. Il
76% inoltre soffre di
incontinenza urinaria ed il
62% è sottoposto a mezzi di
contenzione (spondine o altro mezzo). Per quanto riguarda il monitoraggio di dolore e nutrizione, quasi 1 ospite su 4 manifesta
dolore di varia natura e ancora 1 su 4 circa è ad elevato rischio di
malnutrizione.
I dati toscani sui rischi di ulcere, cadute, necessità di mezzi di contenzione, incontinenza e malnutrizione sono comunque
sovrapponibili a quanto riportato in
letteratura internazionale, e in accordo con i principali studi europei.
Nonostante l'assistenza sia rivolta a persone in condizioni di salute complesse, gli anziani che entrano nelle RSA toscane sono trattati, da un punto di vista
farmacologico, in modo più
appropriato rispetto a quando vivevano in comunità. Inoltre, dopo un anno di osservazione il
68% degli ospiti risultano
stabili o
migliorati da un punto di vista
cognitivo, il
58% sul piano
funzionale.
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