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a cura di Agenzia regionale di sanità Toscana 

Prevenire le infezioni in RSA: la storia di Teresa e i pilastri della sicurezza

07 Luglio 2026

Le Residenze sanitarie assistenziali (RSA) oggi non sono più semplici case di riposo, ma strutture socio-sanitarie complesse che accolgono pazienti sempre più fragili e con bisogni assistenziali intensi.

👉 Nella nuova puntata di HealthLab, il podcast dell'Agenzia regionale di sanità della Toscana, viene affrontato un tema cruciale per la sicurezza delle cure: le infezioni correlate all’assistenza (ICA) nelle strutture per anziani.

L'approfondimento si avvale del contributo di tre esperti di riferimento in igiene, prevenzione e sorveglianza delle infezioni: la prof.ssa Antonella Agodi (Università di Catania), il prof. Guglielmo Bonaccorsi (Università di Firenze) e la prof.ssa Caterina Rizzo (Università di Pisa).

Di seguito una panoramica dei temi trattati nei capitoli dell'episodio.

Il caso Teresa: come cambiano le RSA e il rischio di sviluppare ICA

Il podcast si apre con una chiara definizione di cosa siano le ICA: infezioni che non sono presenti al momento dell'ingresso del paziente nel sistema di cura, ma che si sviluppano all'interno del contesto assistenziale.

A causa del forte cambiamento demografico, le RSA gestiscono oggi una complessità clinica molto elevata. Questa realtà viene analizzata nel podcast attraverso la storia di Teresa, una residente di 89 anni la cui fragilità rappresenta l'identikit tipico di molti ospiti attuali.

L'effetto "navetta": quando i batteri viaggiano con il paziente

Dopo il primo ingresso in struttura, Teresa subisce un nuovo peggioramento che ne richiede il trasferimento in ospedale per la stabilizzazione, a cui segue il successivo rientro in RSA.

Attraverso questo percorso, gli esperti spiegano il fenomeno dell'"effetto navetta": i continui spostamenti dei pazienti tra strutture per acuti e strutture territoriali dimostrano che ospedale e RSA non sono mondi separati, ma un unico "ecosistema assistenziale" all'interno del quale i microrganismi resistenti agli antibiotici possono circolare e diffondersi.

Numeri alla mano: il progetto HALT e la gestione degli antibiotici

La puntata analizza i dati del progetto HALT, uno dei principali strumenti di sorveglianza europei per monitorare la prevalenza delle infezioni e l'uso degli antibiotici nelle strutture residenziali.

Gli ospiti si soffermano su un concetto chiave per il contrasto all'antibiotico-resistenza: la stewardship antibiotica, ovvero l'uso corretto e prudente dei farmaci. Viene inoltre chiarita la distinzione fondamentale tra un paziente semplicemente "colonizzato" da un batterio e un paziente che ha sviluppato un'infezione vera e propria.

I pilastri non negoziabili della prevenzione

Il nucleo centrale della puntata è dedicato alle misure concrete per interrompere la catena del contagio all'interno delle strutture. Gli esperti individuano alcune azioni quotidiane, ordinarie ma essenziali, che richiedono un'adesione rigorosa:
  • la corretta igiene delle mani nei momenti previsti dall'OMS
  • la gestione appropriata dei dispositivi invasivi, come i cateteri
  • la pulizia e la sanificazione dell'ambiente circostante il paziente
  • il riconoscimento precoce dei sintomi clinici
  • una comunicazione trasparente tra le strutture
  • l'adesione ai programmi vaccinali per residenti e operatori.

Uno sguardo al futuro: la prevenzione come sistema

In conclusione, i conduttori pongono agli esperti una domanda complessa sul futuro della sanità residenziale da qui ai prossimi vent'anni: se doveste indicare una priorità assoluta per ridurre l'incidenza delle ICA nelle RSA, su cosa puntereste?
Il messaggio finale dei tre professori mette in luce l'importanza di una strategia multimodale e di una solida cultura organizzativa.

Ascolta la puntata

👉 Clicca qui per ascoltare la puntata del podcast HealthLab e approfondire le strategie di prevenzione proposte dagli esperti.

👉 Segui la traccia scritta della puntata