
Le
skin tears o “
lesioni da lacerazione” sono lesioni che spesso riscontriamo negli ospiti presenti nelle nostre RSA.
Vengono definite come
ferite causate "da
taglio,
frizione e/o
corpo contundente con la conseguente separazione di strati di pelle.
Una skin tear può essere a
spessore parziale (separazione dell'epidermide dal derma) o a
spessore intero (separazione dell'epidermide e del derma dalle strutture sottostanti) (
LeBlanc e Baranoski, 2011).
L’etiologia suggerisce che i
cambiamenti fisiologici della
cute legati all’età avanzata assieme a
comorbilità, siano tra i principali fattori di rischio per la loro insorgenza.
Dati precisi sul fenomeno non sono molti, ma viene stimato che siano molto più frequenti delle stesse lesioni da pressione (
Carville et al, 2007), osservando percentuali di prevalenza in RSA intorno al 40% (
Everett e Powell, 1994).
Ma come devono essere gestite, come valutarle nel tempo, e quali comportamenti adottare rappresentano i quesiti che si stanno presentando agli operatori sanitari che giornalmente le incontrano e che spesso hanno un approccio non adeguato percependole come delle “comuni ferite” (
Carville et al, 2007).

Entrambe le immagini sono tratte da: www.reskin.eu
Traduzione
- Leggi la traduzione dell'articolo Preventing, assessing and managing skin tears di J. Bianchi pubblicato su Nursing Times (2012) che presenta una panoramica ampia sulla prevenzione, valutazione e gestione delle skin tears . La traduzione è della dott.ssa Tiziana Nannelli, Nurse and Ph.D in Science of Nursing
Per approfondire:
- Per leggere l'articolo in lingua originale puoi accedere al sito Nursingtimes.net, cliccare in alto a destra su "sign in" e fare la registrazione "limitata" (vedi sotto)