Ulcere da pressione

Per identificare e quantificare i diversi fattori che sono causa di piaghe da decubito, sono state create delle scale di valutazione che, analizzando diversi parametri, permettono una standardizzazione del rischio.

Le scale più usate per la valutazione del rischio delle UdP sono: la scala di Braden e la scala di Norton.

La scala di Braden è stata di ideata nel 1985 e prende in esame sei parametri:
  • Percezione sensoriale
  • Umidità cutanea
  • Attività
  • Mobilità
  • Alimentazione
  • Frizione e scivolamento
Per ogni parametro si possono dare risposte diverse in base alla gravità del problema. Secondo un livello di dipendenza decrescente, il punteggio varia da 1 a 4, tranne che lo scivolamento che va da 1 a 3.
Per ogni parametro il punteggio viene espresso come di seguito rappresentato:
  • Percezione: non limitata- poco limitata- molto limitata -completamente limitata
  • Umidità: raramente- occasionalmente -spesso umida- permanentemente umida
  • Attività: cammina spesso-cammina occasionalmente-costretto in poltrona-completamente allettato
  • Mobilità: non limitata- parzialmente limitata- molto limitata- completamente immobile
  • Alimentazione: eccellente -adeguata - probabilmente inadeguata - molto scadente
  • Frizione: assente- potenziale presente -scivolamento
Sulla base del punteggio totale si possono individuare tre livelli di rischio:
  • Nessun rischio: punteggio > 17
  • Rischio medio: punteggio tra 13 e 17
  • Rischio alto: punteggio minore o uguale a 12
Per gestire in modo corretto il rischio attraverso tale strumento, tuttavia non è sufficiente far riferimento al punteggio finale, ma è piuttosto utile valutare i singoli item che presentano punteggi critici.
La scala di Norton creata nel 1962, partendo dalla osservazione di 600 pazienti, è certamente una delle più utilizzate sia per la semplicità che per la sua rapidità.
La scala esamina 5 parametri:
  • Condizioni fisiche
  • Stato mentale
  • Deambulazione
  • Mobilizzazione
  • Incontinenza
A ciascun parametro viene assegnato un punteggio da 1 a 4, la cui somma costituirà l’indice di rischio.
Per ogni parametro il punteggio viene espresso così come di seguito rappresentato:
  • Condizioni fisiche: pessime- scadenti- discrete- buone
  • Stato mentale: stuporoso- confuso- disorientato- lucido
  • Deambulazione: costretto a letto- costretto su sedia- cammina con aiuto- autonomo
  • Mobilità: immobile- molto limitata- poco limitata- non limitata
  • Incontinenza: doppia- abituale- occasionale- assente
Ogni item è valutato da 1 a 4 secondo un livello di dipendenza decrescente. Il punteggio di massima indipendenza è uguale a 20. Il punteggio di massima dipendenza è uguale a 5.

Sulla base del punteggio totale si possono individuare tre livelli di rischio:
  • nessun rischio: punteggio > 14
  • Rischio alto: punteggio tra 11 e 13
  • Rischio molto elevato: punteggio minore o uguale a 10
Per gestire in modo corretto il rischio attraverso tale strumento, tuttavia non è sufficiente far riferimento al punteggio finale ma è piuttosto utile  valutare i singoli item che presentano punteggi critici.


Linee guida


Bibliografia
European Pressure Ulcer Advisory Panel e National Pressure Ulcer Advisory Panel
Nebbioso G, Petrella F. Manuale per il trattamento delle lesioni da decubito in ambiente domiciliare. Napoli, 2005


Per saperne di più
Consulta la parte relativa alle ulcere da pressione all'interno dell'ebook di ARS Toscana Progetto ministeriale CCM: il monitoraggio della qualità dell'assistenza in RSA. Report conclusivo dell'Unità Operativa toscana (maggio 2014)