Lesioni da pressione: come si classificano, come prevenirle e curarle


Come classificare le lesioni da pressione

Secondo il National Pressure Ulcer Advisory Panel, l'European Pressure Ulcer Advisory Panel and la Pan Pacific Pressure Injury Alliance nel documento Prevenzione e trattamento delle ulcere da pressione: Guida rapida di riferimento (traduzione italiana del documento Prevention and Treatment of Pressure Ulcers: Quick Reference Guide. Emily Haesler ed., Cambridge Media: Osborne Park, Australia; 2014) la loro gravità è classificata in categorie/stadi in base alle caratteristiche della lesione, mentre nelle Linee Guida Prevenzione e Trattamento delle lesioni da pressione sono differenziate attraverso una classificazione che tiene conto del colore dell’ulcera stessa.

Questo tipo di danno, benché largamente prevenibile, costituisce un fenomeno importante nei reparti di ricovero ospedaliero e sul territorio, sia per il numero di pazienti coinvolti, sia per i tempi e le risorse necessarie per il trattamento del problema. Inoltre l'incidenza della malattia è destinata a crescere con l'invecchiamento della popolazione, comportando costi elevati in termini di sofferenze e di impiego delle risorse.

Come curare le lesioni da pressione

Particolarmente colpiti dalle lesioni da pressione sono gli anziani con ridotta mobilità, costretti a letto o seduti.  
Il trattamento ottimale si sviluppa principalmente in 3 aree:
  1. rimozione della causa (pressione) attraverso il riposizionamento del paziente e l’utilizzo di superfici/ausili antidecubito;
  2. trattamento topico attraverso la medicazione della lesione;
  3. trattamento delle comorbilità che possono interferire con il normale processo di guarigione quali ad esempio malnutrizione, infezione ecc.