Declino cognitivo: definizione, scale di valutazione e linee guida

 

La definizione di declino cognitivo

Il declino cognitivo è la perdita, da lieve a grave, di una o più funzioni cognitive e non riguarda tutti gli individui allo stesso modo. Le funzioni cognitive sono quelle capacità che ci permettono di percepire il mondo intorno a noi e di relazionarci con gli altri. Le funzioni cognitive sono: la memoria, l’attenzione, il linguaggio, la programmazione motoria, la percezione degli oggetti, la percezione spazio-temporale, le funzioni esecutive. Se lasciato incontrollato, i sintomi nell'anziano spesso progrediscono dando luogo a condizioni più gravi, come la demenza e la depressione, o anche morbo di Alzheimer.

Fortunatamente, i cambiamenti dello stile di vita, allenamento cognitivo proattivo, e interventi nutrizionali hanno dimostrato di diminuire il tasso di decadimento intellettuale e potenzialmente invertire il declino cognitivo legato all'età.

Esistono associazioni chiare tra il tasso e la gravità del declino cognitivo e una varietà di fattori, tra cui lo stress ossidativo e danni dei radicali liberi [1,2,3], l’infiammazione cronica di basso livello [4], il calo dei livelli ormonali [5], la disfunzione endoteliale (del rivestimento interno delle arterie) [6], il peso corporeo in eccesso [7], una nutrizione non ottimale[8], lo stile di vita [9], la solitudine, la mancanza di rete sociale e lo stress elevato [10], altre condizioni mediche [11] e diversi biomarcatori [12].


Le scale di valutazione dello stato cognitivo


Descrizione: Il Mini Mental State Evaluation rappresenta un rapido e sensibile strumento per l'esplorazione della funzione cognitiva e delle sue modificazioni nel tempo, applicabile anche in forme gravi di deterioramento.
Caratteristiche: La somministrazione richiede 10-15 minuti. Il punteggio totale, dato dalla somma dei punteggi che il paziente ha ottenuto a ciascun item, può andare da un minimo di 0 (massimo deficit cognitivo) ad un massimo di 30 (nessun deficit cognitivo). Il punteggio soglia è 23-24 e la maggior parte delle persone anziane non dementi ottiene punteggi raramente al di sotto di 24.
Descrizione: Lo Short portable mental status questionnaire (Pfeiffer, 1975) o Test di Pfeiffer è un test ideato per rilevare la presenza e l’intensità delle perturbazioni cognitive di origine organica in pazienti anziani.
Caratteristiche: È composto da una lista di dieci domande che indagano alcuni aspetti delle capacità cognitive: 7 item sono focalizzati sull’orientamento (spazio-temporale, personale e circostante), 2 item valutano la memoria a lungo termine (numero di telefono/indirizzo e cognome della madre), 1 item valuta la capacità di concentrazione (sottrazione seriale).
Il punteggio al test viene calcolato conteggiando 1 punto per ogni risposta corretta in una scala ordinale da 0 (massimo deficit cognitivo) a 10 (assenza di deficit cognitivo). La capacità di risposta alle domande varia con l’educazione, per cui è necessario indicare il grado di scolarità del paziente.
Descrizione: La Global deterioration scale è uno strumento di valutazione globale della gravità del deterioramento cognitivo ideato per monitorare nel tempo il decorso progressivo della Malattia di Alzheimer.
Caratteristiche: La GDS è una scala a stadi distinta in 7 livelli di gravità crescente di deterioramento cognitivo (da “nessun declino” a “declino molto severo”).
Descrizione: The Clock Drawing Test valuta le abilità prassiche di costruzione dell’oggetto, le abilità di rappresentazione mentale e le abilità di pianificazione della disposizione dei numeri nel quadrante e anche la capacità logica.
Caratteristiche: Test di facile e veloce correzione. Viene chiesto al soggetto di disegnare un orologio e di puntare le lancette alle 11.10 (almeno in alcune versioni)
Descrizione: La Clinical dementia rating scale valuta in modo veloce e pratico lo stadio della malattia ovvero della demenza. E’ tra l’altro uno strumento che permette una facilitazione comunicativa con l’area medica, in quanto è connubio indispensabile per la programmazione e l’attuazione del trattamento farmacologico e cognitivo-comportamentale.
Caratteristiche: La CDR è una scala di 5 punti usata per caratterizzare sei domini: memoria, orientamento, giudizio e problem solving, affari, casa e hobby e cura personale. Il punteggio è il risultato della valutazione del paziente e dell’intervista con chi lo assiste, per entrambi sono fornite domande da porre (o comunque suggerimenti) per ottenere le informazioni necessarie per formulare un giudizio. Il punteggio totale fornisce un giudizio di gravità complessivo-quantitativo.
Descrizione: L'accertamento MODA riguarda soprattutto soggetti affetti da una demenza d'esordio, anche se può essere applicato anche a pazienti gravi, per lo più a fini medico-legali o di selezione per una casistica di studio.
Caratteristiche: La MODA è una breve batteria di domande che prevede la raccolta sia di dati che si riferiscono a molteplici domini cognitivi (attenzione, intelligenza, memoria, linguaggio, cognizione spaziale e percezione visiva).
Lo svolgimento dell'intero accertamento dura dai 20 ai 30 minuti.
L'interpretazione dei punteggi è resa incerta in soggetti con gravi difetti neurologici motori o in soggetti con gravi deficit sensoriali o nei gravissimi afasici, nonché nei soggetti pochissimo collaboranti, dal momento che tale batteria è modellata sul comportamento del paziente affetto da demenza di Alzheimer.
La classificazione descrittiva secondo il punteggio MODA comprende il deterioramento cognitivo lieve per valori superiori a 60, medio tra 40 e 60, grave per valori inferiori a 40.
Descrizione: L’Alzheimer's disease assessment scale nasce nell’ambito della ricerca per determinare le caratteristiche dei sintomi cognitivi nella malattia dell’Alzheimer e non come strumento per la diagnosi.
Caratteristiche: L'ADAS-Cog, preceduta da una breve conversazione con il paziente su argomenti neutrali, consiste di 12 test atti a valutare: la memoria a breve e medio termine (rievocazione di parole; riconoscimento di parole; apprendimento delle istruzioni di un test), l'orientamento temporale e spaziale, il linguaggio (abilità verbale, difficoltà di denominazione nel linguaggio spontaneo, comprensione del linguaggio parlato, denominazione di oggetti e dita, esecuzione di comandi), la prassia, l'attenzione e la concentrazione.
I punteggi dell'ADAS-Cog vanno da 0, che equivale ad assenza di errore ovvero di deficit, a un massimo di 70, che indica invece un deficit grave in tutti i test.


Valutazione della demenza nelle fasi avanzate della malattia

  • Nelle fasi avanzate della demenza, la grande maggioranza delle scale di valutazione delle funzioni cognitive e delle performace funzionali perdono la propria sensibilità nell'identificare ulteriori progressioni della malattia. Al fine di ottenere uno strumento in grado di differenziare le condizioni cognitive e funzionali dei pazienti che non possono essere testati tramite strumenti come il MMSE o il Barthel Index è stata elaborata la Bedford Alzheimer Nursing Severity Scale (BANSS).

Descrizione: La Bedford Alzheimer nursing severity scale consente di ottenere informazioni sulle condizioni cognitivo/funzionali del paziente finché quest'ultimo non raggiunge lo stato vegetativo.
Caratteristiche: La BANSS fornisce informazioni sul grado di compromissione cognitiva (linguaggio e contatto oculare), funzionale (abbigliamento, alimentazione, deambulazione) e sulla presenza di sintomi patologici (alterazioni del ciclo sonno-veglia, rigidità muscolare/contratture). La compilazione della BANSS si esegue utilizzando le informazioni del personale di assistenza e l'esame obiettivo del paziente.
Il punteggio ottenuto oscilla tra 7 e 28 ed è direttamente proporzionale al livello di gravità della malattia.


Le linee guida di Regione Toscana su delirium, fragilità e demenza


[1] Lovell MA e Markesbery WR. Danno ossidativo al DNA in decadimento cognitivo lieve e malattia di Alzheimer in fase avanzata. Nucleic Acids Res. 2007; 35 (22): 7497-504.
[2] Butterfield DA e Sultana R. Redox individuazione proteomica di proteine cerebrali ossidativamente modificati nella malattia di Alzheimer e deterioramento cognitivo lieve: intuizioni la progressione di questa malattia demenza. J Alzheimer Dis. 2007 Agosto; 12 (1): 61-72.
[3] Mecocci P et al. Il danno ossidativo al DNA mitocondriale è aumentato nella malattia di Alzheimer. Ann Neurol. 1994 Novembre; 36 (5): 747-51.
[4] Schram MT et al. Marcatori sistemici di infiammazione e di declino cognitivo in età avanzata. J Am Soc Geriatr. 2007 Maggio; 55 (5): 708-16.
[5] Yaffe K et al. Endogeni livelli di ormoni sessuali e il rischio di declino cognitivo in un vecchio coorte biracial. Neurobiol Aging. 2007 Febbraio; 28 (2): 171-8.
[6] Rizzo MT e Leaver HA. Cervello morte delle cellule endoteliali: modalità, vie di segnalazione, e rilevanza per lo sviluppo neurale, l'omeostasi, e la malattia. Mol Neurobiol. 2010 Aug; 42 (1): 52-63.
[7] Debette S et al. Il grasso viscerale è associata con il volume del cervello più basso negli adulti di mezza età in buona salute. Ann Neurol. 2010 Aug; 68 (2): 136-44.
[8] Scarmeas N et al. Dieta mediterranea e decadimento cognitivo lieve. Arch Neurol. 2009 Febbraio; 66 (2): 216-25.
[9] Stine-Morrow EA et al. Gli effetti di uno stile di vita impegnato su vitalità cognitiva: un esperimento sul campo. Psychol Aging. 2008 Dec; 23 (4): 778-86.
[10] Atti AR et al. Cognitive Impairment dopo 60 Età: clinico e sociale Correlazioni nel "Progetto di Faenza". J Alzheimer Dis. 2010 6 agosto
[11] Whitson E et al. Prevalenza e modelli di deterioramento cognitivo comorbilità in bassa riabilitazione visiva per la malattia maculare. Arch Gerontol Geriatr. 2010 Mar-Apr; 50 (2): 209-12.
[12] Canzone F et al. Biomarcatori plasmatici di decadimento cognitivo lieve e malattia di Alzheimer. Brain Res Rev. 2009 ott; 61 (2): 69-80.