Declino funzionale: definizione e strumenti di valutazione

La definizione di declino funzionale

Il declino fisico è la ridotta riserva fisiologica, cioè la diminuzione della capacità fisica potenziale, che osserviamo durante l’invecchiamento, dovuta alla complessa interrelazione tra invecchiamento geneticamente determinato, malattia e disuso[1].

In questo ambito, un altro concetto importante che spesso ricorre è quello legato allo stato funzionale dell’anziano. Per “functional status” si intende la funzione fisica nella performance, cioè la capacità di sviluppare un lavoro finalizzato ad attività della vita quotidiana. Infatti, l’anziano risulta particolarmente esposto al declino della “funzione fisica” e dello “stato funzionale”[2].


Scale per la valutazione dello stato funzionale

Descrizione:
L'Indice di Barthel rappresenta uno degli strumenti di valutazione della funzione fisica più noti, soprattutto in ambito riabilitativo.
Fornisce un punteggio indicativo delle capacità del soggetto di alimentarsi, vestirsi, gestire l'igiene personale, lavarsi, usare i servizi igienici, spostarsi dalla sedia al letto e viceversa, deambulare in piano, salire e scendere le scale, controllare la defecazione e la minzione.
Caratteristiche:
Il punteggio assegnato per ogni funzione può essere 15, 10, 5 o 0. Il punteggio massimo è 100 ed indica l'indipendenza in tutte le attività di base della vita quotidiana.
Descrizione: Scala di valutazione delle attività di base della vita quotidiana proposta da Katz e coll.; nel 1963 valuta in modo accurato 6 attività di base: fare il bagno, vestirsi, toilette, spostarsi, continenza urinaria e fecale, alimentarsi.
Caratteristiche: I punteggi assegnati sono dicotomici (dipendente/indipendente) e questo rende lo strumento meno flessibile rispetto all’Indice di Barthel, soprattutto in popolazioni di soggetti fragili, quali ad esempio i dementi. Nonostante questo limiti l’ampia diffusione dell’indice di Katz, lo rende utile soprattutto per la valutazione del livello di autonomia di larghe popolazioni di individui o per valutazioni in studi longitudinali. E’ poco adatto per la valutazione della risposta ad interventi riabilitativi o assistenziali nel breve/medio periodo.
Descrizione:
La scala Attività strumentali della vita quotidiana valuta la capacità di compiere attività che vengono normalmente svolte anche da persone anziane, considerate necessarie per il mantenimento della propria indipendenza.
Caratteristiche: La scala è usualmente utilizzata nella forma dicotomica, che prevede per ogni item due sole possibili risposte: “indipendente” (1) e “dipendente” (0). E' necessario tuttavia considerare i singoli item, in quanto sono questi che contribuiscono a creare il profilo della disabilità dell'anziano.
Descrizione:
La Physical Performance Test valuta diversi domini della funzione fisica attraverso l’osservazione diretta della prestazione del soggetto in compiti che simulano attività della vita quotidiana a diversi livelli di difficoltà.
Caratteristiche: E’ una scala a 7 item e comprende la verifica di alcune abilità: scrivere una frase, simulare l’alimentazione, effettuare una rotazione di 360 gradi, indossare e togliere una giacca, sollevare un libro e collocarlo su uno scaffale, prendere una moneta dal pavimento, percorrere 15 metri ad andatura normale.
Il punteggio è compreso tra 0 e 28, e punteggi elevati corrispondono ad una migliore prestazione. Si è osservato che un’ampia popolazione di anziani ha ottenuto un punteggio medio pari a 18.
Loewenstein DA, Amigo E, Duara R, Guterman A, Hurwitz D, Berkowitz N, et al. A new scale for the assessment of functional status in Alzheimer’s disease and related disorders. Journal of Gerontology. 1989;44:114–121.
Descrizione: La DAFS rappresenta uno strumento di valutazione diretta delle abilità funzionali nei pazienti affetti da demenza.
Caratteristiche: Esplora sette domini funzionali: orientamento temporale, abilità di comunicazione, abilità finanziarie, capacità di fare la spesa, capacità di alimentarsi e vestirsi. Il punteggio complessivo è compreso fra 0 e 86.
La scala Tinetti è uno strumento di facile utilizzo, diffuso e validato e si è dimostrato essere un buon indice predittivo di caduta. La scala può essere utilizzata per definire i soggetti da sottoporre a particolare sorveglianza e a programmi riabilitativi ed anche per definire l’efficacia o gli effetti collaterali negativi di terapie e programmi riabilitativi.


Linee guida di Regione Toscana su delirium, fragilità e demenza


[1] Bortz WMN. Redefining human aging. J Am Geriatr Soc 1989;37:1092
[2] Basso C. Physical functional decline and aging. G GERONTOL 2004;52:446-449