La vaccinazione contro il Meningococco di tipo C

Informazioni generali sulla malattia

Il meningococco è un batterio che può essere presente, in maniera del tutto asintomatica, nella gola e nel naso di molti soggetti definiti per questo “portatori sani”; talvolta la presenza di questo batterio può però portare, soprattutto in bambini o in soggetti debilitati, allo sviluppo di una malattia clinicamente rilevante definita meningite meningococcica che consiste nella diffusione del microorganismo a livello delle meningi (membrane che avvolgono e proteggono encefalo e midollo spinale), fino a diffondersi in tutto l'organismo attraverso il sangue (sepsi). La trasmissione della malattia avviene tramite contatto diretto con le goccioline di saliva (starnuti,  tosse…) emesse da un soggetto infetto ma anche da un portatore sano. I sintomi appaiono improvvisamente e consistono in febbre, mal di testa, e rigidità del collo spesso accompagnata da altri sintomi quali nausea, vomito, fotofobia (sensibilità dell’occhio alla luce) ed alterazione di vario grado dello stato mentale. La malattia può avere complicazioni anche gravi, e portare a lesioni permanenti (come deficit cognitivi e amputazioni di arti) fino al decesso del soggetto.
Si conoscono diversi tipi di meningococco; la maggior parte delle malattie meningococciche nell’uomo è causata dai sierotipi A, B, C, W135 e Y. In particolare, in Italia e in Europa i ceppi più diffusi sono attualmente il B e il C.

La vaccinazione contro il meningococco C

In Toscana è stata recentemente apportata una modifica del calendario vaccinale alla luce dell’aumento di frequenza di comparsa di casi, negli ultimi tre anni, di meningite meningococcica da tipo C anche nella popolazione adulta; a tal proposito viene offerta la possibilità di vaccinarsi contro tale patogeno. E’ disponibile un vaccino quadrivalente che previene l’infezione dai quattro tipi più frequenti di meningococco: A, C, W135 e Y. Si tratta di un vaccino composto da frammenti del batterio che vengono “coniugati”, ovvero legati a una proteina, per aumentare la risposta immunitaria del soggetto senza essere in grado di determinare la malattia.
E’ disponibile inoltre la formulazione vaccinale che protegge esclusivamente dall’infezione del meningococco di tipo C.

Descrizione della somministrazione del vaccino ed esiti attesi

La vaccinazione viene effettuata in singola dose tramite somministrazione per via intramuscolare a livello del muscolo deltoide del braccio.

Potenziali benefici

La vaccinazione rappresenta l’unico strumento efficace di protezione ed evita inoltre lo sviluppo di eventuali complicanze che possono aggravare la malattia. Il vaccino offre un buon livello di protezione (oltre 90%).

Possibili effetti indesiderati a seguito della vaccinazione

Il vaccino anti-meningococcico coniugato ha un buon profilo di sicurezza. Le reazioni avverse dopo la vaccinazione sono generalmente lievi e sono rappresentate principalmente da eritema, edema e dolore al sito di iniezione, febbre, mal di testa, irritabilità, nausea, vomito, eritema cutaneo, ingrandimento dei linfonodi, parestesie.
Come per qualsiasi sostanza con cui l’organismo viene in contatto per la prima volta, si possono verificare reazioni allergiche di vario grado fino, in casi estremamente rari, allo shock anafilattico.

Condizioni che possono ridurre l’efficacia del vaccino

L’ètà e lo stato di salute del soggetto al momento della vaccinazione possono influire sulla capacità dell’organismo di produrre anticorpi. In particolar modo le patologie che inducono uno stato di immunodepressione (es. mancanza della milza, deficit del complemento, infezione da HIV, ecc.) possono diminuire la capacità dell’organismo di sviluppare una risposta anticorpale adeguata allo stimolo vaccinale e, di conseguenza, esporre il soggetto ad infezione nonostante un’appropriata somministrazione del vaccino.

Controindicazioni alla vaccinazione

Le seguenti condizioni rappresentano controindicazioni o precauzioni all’esecuzione del vaccino anti-meningococcico quadrivalente coniugato, delle quali discutere con il medico responsabile della vaccinazione.

Controindicazioni
  • reazione allergica grave (anafilassi) dopo la somministrazione di una precedente dose
  • reazione allergica grave (anafilassi) a un componente del vaccino inclusa la componente difterica o tetanica presente nel vaccino
Precauzioni
  • malattia acuta grave o moderata, con o senza febbre
  • orticaria generalizzata immediata dopo somministrazione di una precedente dose
  • reazione allergica grave al lattice (per i prodotti che contengono lattice nella siringa)
  • prematurità estrema
Nel caso di comparsa di effetti secondari è opportuno consultare il medico di famiglia e il medico del Servizio che ha effettuato la vaccinazione.