La vaccinazione contro Morbillo-Parotite-Rosolia (MPR)

Informazioni generali sulle malattie

Morbillo
È una malattia infettiva virale molto contagiosa che colpisce principalmente i bambini ma anche gli adulti, nei quali in particolar modo può portare a complicanze anche gravi. Si trasmette tramite le goccioline di saliva (emesse mediante tosse e starnuti) e provoca una sintomatologia tipica caratterizzata da febbre alta, tosse ed infiammazione delle alte vie respiratorie, associata a congiuntivite e alla comparsa del tipico esantema, ovvero piccole e numerose macchioline rossastre diffuse su tutto il corpo. Il morbillo può indurre complicanze di minor gravità come otite, diarrea, convulsioni febbrili, ma anche gravi complicanze come polmonite e meningoencefalite che può determinare danni cerebrali permanenti. Le persone colpite dalla malattia che vanno incontro a guarigione sviluppano un’immunità permanente eliminando così il rischio di contrarre di nuovo la malattia.
Nonostante l’incidenza della malattia, e quindi delle complicanze più gravi, si sia ridotta proprio grazie alle campagne di vaccinazione, i bassi livelli di copertura vaccinale raggiunti negli ultimi anni hanno portato al riaccendersi di focolai epidemici periodici che rappresentano un attuale e rilevante problema di sanità pubblica.

Parotite
La parotite è una malattia infettiva molto contagiosa di origine virale che si trasmette per via respiratoria e, raramente, tramite contatto diretto; è caratterizzata dall’ingrossamento bilaterale delle ghiandole salivari maggiori (parotidi) associata a dolorabilità durante la masticazione, febbre, stanchezza e malessere generale. Le complicanze si verificano in una minoranza di casi e comprendono sordità, pancreatite e meningoencefalite; nel 20-30% dei casi, quando l’infezione viene contratta nei maschi dopo la pubertà, può causare orchite, una malattia infiammatoria molto dolorosa, caratterizzata dal gonfiore di uno o di entrambi i testicoli. Questa, sebbene raramente, può evolvere in un’atrofia testicolare con conseguente sterilità. Nella donna la comparsa di infiammazione delle ovaie è relativamente rara e in genere non ha conseguenze sulla fertilità. L’infezione porta allo sviluppo di un’immunità naturale permanente eliminando così il rischio di contrarre di nuovo la malattia.
La parotite è stata nel passato una malattia quasi esclusivamente infantile, colpendo generalmente bambini tra i 5 e i 9 anni; oggi invece si osservano casi anche tra gli adulti, che possono sviluppare più frequentemente le suddette complicanze.

Rosolia
La rosolia è una malattia infettiva contagiosa di origine virale che si diffonde tramite le goccioline di saliva durante il parlare, gli starnuti o tramite contatto diretto con le secrezioni oro-nasali. La malattia può essere raramente asintomatica o manifestarsi con diversi quadri clinici che vanno dalla comparsa di febbre e linfoadenite (infiammazione dei linfonodi del collo e della nuca) fino alla comparsa di dolori articolari diffusi e del classico esantema (comparsa di piccole macchioline rossastre al volto che si diffondo rapidamente a tutto il corpo). Le complicazioni, più frequenti in  età adulta, sono in genere molto rare: encefalite, diminuzione del numero delle piastrine, artrite.
Quando la malattia viene contratta in gravidanza, in particolar modo durante il primo trimestre, può portare a un quadro molto severo per il feto (rosolia congenita) caratterizzato da malformazioni gravi: sordità, cecità, cardiopatia e ritardo mentale si presentano in più del 50% dei feti di madri malate.

La vaccinazione contro Morbillo-Parotite-Rosolia (MPR)

L’età in cui più frequentemente compaiono infezioni dovute a morbillo, parotite e rosolia è progressivamente aumentata negli ultimi anni, tanto che sono sempre più frequenti descrizioni di epidemie in strutture sanitarie dovute a tali agenti infettivi. Il vaccino contro MPR è costituito da virus vivi attenuati, ovvero non patogeni, in grado di stimolare la produzione di anticorpi ma non di determinare le malattie. E’ un vaccino trivalente, cioè contiene in un’unica fiala i vaccini contro il morbillo, la rosolia e la parotite.

Descrizione della somministrazione del vaccino ed esiti attesi

I soggetti che non hanno mai contratto le malattie sopra descritte e che non sono stati vaccinati in precedenza risultano suscettibili, e pertanto dovrebbero effettuare la vaccinazione contro MPR con 2 dosi alla distanza di almeno 1 mese l’una dall’altra.
Il vaccino si inetta per via sottocutanea/intramuscolare a livello del braccio.

Potenziali benefici

La vaccinazione contro MPR rappresenta l’unico strumento efficace di protezione contro lo sviluppo delle malattie e delle complicanze e ha doppia valenza: protegge il singolo soggetto ma anche coloro che per vari motivi non possono essere vaccinati.
Il vaccino conferisce elevata protezione per il morbillo e la rosolia (risultano protetti più del 95% dei soggetti vaccinati); la protezione raggiunta nei confronti della parotite è più bassa (circa 80%).
Per quanto riguarda la rosolia in gravidanza, è possibile verificare l’immunità della madre con il rubeotest, da eseguire prima dell’avvio della gravidanza; a questo proposito sarebbe opportuno che tutte le donne in età fertile conoscessero il proprio stato immunitario verso la rosolia e si vaccinassero prima di un'eventuale gravidanza.

Possibili effetti indesiderati a seguito della vaccinazione

Gli effetti collaterali di lieve entità sono rari e comprendono comparsa di dolore, rossore e gonfiore nel punto dell’iniezione (effetti precoci nelle successive 24/48 h). Da 5 a 12 giorni dopo la vaccinazione possono verificarsi, e perdurare per qualche giorno, esantema modesto, febbre, ingrossamento dei linfonodi, gonfiore e dolore delle articolazioni. Raramente, in soggetti predisposti e generalmente nella prima infanzia, si possono verificare convulsioni febbrili. Raramente si può avere una riduzione delle piastrine nel sangue (trombocitopenia) che può causare emorragie. In particolar modo tra gli adulti i dolori articolari possono perdurare per più tempo e presentarsi con intensità moderata.
Come per qualsiasi sostanza con cui si viene in contatto per la prima volta, si possono verificare reazioni allergiche di tipo anafilattico di varia entità, che raramente possono verificarsi sotto forma di shock anafilattico.

Condizioni che possono ridurre l’efficacia del vaccino

La capacità da parte del vaccino di prevenire la malattia può variare in base alle caratteristiche della persona vaccinata come l’età e lo stato di salute. In particolare alcune patologie che inducono uno stato di immunodepressione (es. mancanza della milza, deficit del complemento, infezione HIV, ecc.) possono influenzare la capacità dell’organismo di rispondere allo stimolo vaccinale esponendo i soggetti ad infezione nonostante un’appropriata somministrazione del vaccino.

Controindicazioni alla vaccinazione

Le seguenti condizioni rappresentano controindicazioni, controindicazioni temporanee e precauzioni all’esecuzione della vaccinazione contro MPR, delle quali discutere con il medico responsabile della vaccinazione.

Controindicazioni:
  • reazione allergica grave (anafilassi) dopo la somministrazione di una precedente dose
  • reazione allergica grave (anafilassi) a un componente del vaccino diverso dall'uovo
  • trapianto di organi solidi
  • difetti anticorpali gravi (es. agammaglobulinemia X-recessiva o malattia di Bruton)
  • alcuni difetti gravi del numero e/o della funzione dei linfociti o fagociti (es. sindrome di DiGeorge completa, difetto dell’adesione leucocitaria)
  • immunodeficienza grave (es. in corso di chemioterapia; trapianto cellule staminali ematopoietiche Graft Versus Host Disease [GVHD]; altre sindromi congenite con immunodeficienza; infezione da HIV con grave immunodepressione)
Controindicazioni temporanee:
  • gravidanza
  • tubercolosi in fase attiva non trattata
  • chemioterapia o radioterapia
  • somministrazione recente (≤11 mesi) di preparazioni contenenti immunoglobuline (l’intervallo dipende dal tipo di prodotto) escluso il caso di profilassi post esposizione del morbillo
  • terapia con immunoglobuline, escluso le immunoglobuline contro il fattore Rh-terapia immunosoppressiva
  • trapianto di cellule staminali ematopoietiche(≤ 24mesi)
Precauzioni:
  • malattia acuta grave o moderata, con o senza febbre
  • orticaria generalizzata immediata dopo somministrazione di una precedente dose
  • reazione allergica grave al lattice (per i prodotti che contengono lattice nella siringa)
  • storia familiare di immunodeficienza congenita
  • alcune immunodeficienze non gravi come sindrome di DiGeorge parziale
  • difetti di sottoclassi di IgG
  • difetti di Toll like Receptors, interleuchina (IL)-12 e interferon (INF)-Ƴ
  • infezione da HIV con moderata immunodepressione
  • storia di trombocitopenia o porpora trombocitopenica dopo una prima dose di MPR, se entro le 6 settimane dalla somministrazione
Avvertenza: attendere 4 settimane prima di una gravidanza.
Nel caso di comparsa di effetti secondari è opportuno consultare il medico di famiglia e il medico del Servizio che ha effettuato la vaccinazione.