Strutture residenziali sociosanitarie toscane: AGGIORNATE le linee regionali per il periodo di superamento dell’emergenza Covid-19

linee indirizzo rsa covid
09/09/2020

AGGIORNAMENTO


Con la delibera n.1219 del 7 settembre 2020 sono state modificate e aggiornate le linee di indirizzo regionali per la gestione delle strutture residenziali sociosanitarie nel graduale superamento dell'emergenza Covid-19 (Allegato A).

Le indicazioni contenute in questo documento sono state elaborate per definire linee di indirizzo omogenee su tutto il territorio della Toscana e per garantire un graduale ritorno alla gestione ordinaria delle attività presso le strutture residenziali sociosanitarie, ma allo stesso tempo assicurare l’osservanza delle misure per la prevenzione del contagio da Covid-19.

Le linee guida potranno, in qualsiasi momento, essere oggetto di revisione, in relazione alle conoscenze sulle modalità di contagio e all’evoluzione della pandemia, o anche a seguito di nuove e diverse disposizioni nazionali e regionali.

Queste disposizioni sono dirette a tutte le strutture residenziali sociosanitarie, pubbliche/private autorizzate.
Vi invitiamo caldamente a leggere e recepire l’intero documento. Noi riportiamo di seguito le disposizioni più salienti.

Confermate le misure generali di prevenzione e igiene

Devono essere mantenute le misure generali di:
  • prevenzione e protezione delle persone
  • igienizzazione e sanificazione degli ambienti.


Access point, visite e ingressi in struttura

L’access point unico continuerà ad essere allestito per consentire l’accesso ai visitatori garantendo comportamenti adeguati per la sicurezza dei residenti,visitatori e operatori. Anche i fornitori manterranno le stesse disposizioni di accesso applicate fino ad oggi.

Sono consentite le visite dei familiari e dei congiunti. Inoltre, adesso è possibile il rientro in famiglia per quei residenti il cui progetto individualizzato lo consenta. Pertanto, tali rientri potranno essere concordati e programmati con l’ente gestore, osservando indicazioni ben precise.

Gli ingressi temporanei o definitivi in struttura sono possibili, applicando misure idonee a garantire il distanziamento sociale fra gli ospiti e assicurare un ulteriore filtraggio (14 giorni) contro la diffusione del virus in una possibile fase di incubazione.
La persona che entra dal domicilio in struttura dovrà preventivamente:
  • aver effettuato il tampone
  • superato la verifica dell’access point
  • presentato la certificazione del proprio medico curante rilasciata il giorno precedente all’ingresso che attesta l’assenza di sintomi similinfluenzali e/o assenza di qualunque sintomo che identifica un caso sospetto, probabile o possibile di Covid-19.


Test per residenti e operatori e dispositivi di protezione individuali

Devono essere eseguiti i test sierologici rapidi ai residenti e agli operatori, dando priorità ai sintomatici o con sintomi fortemente patognomonici. I test sono effettuati dalle Aziende USL territorialmente competenti, a loro carico, e secondo i criteri da loro stabiliti.

Le attività di animazione e socio-educative devono essere mantenute prevedendo piccoli gruppi e rispettando la distanza di sicurezza di almeno un metro.

I gestori privati delle strutture residenziali (RSA, RSD ecc.) possono acquistare, a loro spese, mascherine e altro materiale sanitario nella disponibilità della Azienda USL territorialmente competente, solo quando l’Azienda USL abbia già soddisfatto il proprio fabbisogno. Le strutture possono rivolgersi al Direttore della Zona distretto/Società della Salute per richiedere il materiale e segnalare le proprie necessità.


Referenti Covid-19 e infezioni correlate all'assistenza

La struttura, per consultazioni in merito alle problematiche legate alla pandemia, attiva una collaborazione stretta e continuativa con il Team Covid territoriale/USCA per la definizione del percorso clinico-assistenziale dei residenti. Tale organismo è operativo almeno nel rapporto 1/50.000 abitanti, con presenza di geriatri e/o altri specialisti di riferimento da parte delle Aziende sanitarie.

La struttura deve avere un referente per la prevenzione e controllo delle infezioni correlate all'assistenza (ICA) e un referente sanitario Covid-19 adeguatamente formati e addestrati che possano fare riferimento ad un comitato multidisciplinare di supporto nell’ambito della struttura o a livello aziendale in stretto contatto con le autorità sanitarie locali, che lavori con il medico competente e i referenti del rischio clinico e del rischio infettivo dell’Azienda sanitaria di riferimento. Nell’allegato A alla delibera vengono elencate anche tutte le funzioni dei referenti.


Raccomandata la vaccinazione antinfluenzale

Infine, viene ribadita l’importanza della vaccinazione antinfluenzale, in particolare nei soggetti ad alto rischio di tutte le età, per semplificare la diagnosi e la gestione dei casi sospetti, dati i sintomi simili tra Covid-19 e influenza. Vaccinando contro l’influenza, inoltre, si riducono le complicanze dell’influenza stessa nei soggetti a rischio e gli accessi al pronto soccorso.
Per quanto riguarda gli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie che operano a contatto con i pazienti e gli anziani istituzionalizzati in strutture residenziali o di lunga degenza, la vaccinazione è fortemente raccomandata nella prospettiva di una iniziativa legislativa che la renda obbligatoria.



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