Barriere interne o esterne ostacolano le visite dei familiari in RSA generando ansia e depressione nei residenti

barriere visite familiari rsa31/05/2019
Le famiglie sono parte integrante nell'aiutare i residenti delle RSA a mantenere i sentimenti di inclusione sociale e un senso di appartenenza generale, riducendo così le conseguenze dell'esclusione sociale. Spesso, però, possono presentarsi difficoltà nel fare mantenere agli ospiti un contatto frequente faccia a faccia con i propri familiari, e questo può contribuire a generare ansia e depressione, aspetti che hanno un impatto anche sul deterioramento cognitivo, sulla disabilità fisica e il benessere dell’anziano.

Miller ha condotto una revisione sistematica di letteratura Investigating Barriers to Family Visitation of Nursing Home Residents per identificare e analizzare gli elementi che più frequentemente vengono riportati come barriere delle visite dei familiari agli ospiti delle RSA.
La revisione è stata condotta secondo il metodo PRISMA, ricercando i lavori in 11 diversi database.
Dopo il processo di selezione sono stati inclusi nella revisione 15 articoli. Dalla lettura, analisi e sintesi dei lavori emergono due categorie di barriere alla visita: quelle interne e quelle esterne.

Tra le barriere interne ritroviamo:
  • quelle legate ai sentimenti che sviluppano i parenti (senso di colpa, depressione, sensazione di disagio nell’entrare all’interno della RSA)
  • quelle di salute dei familiari stessi o degli ospiti delle RSA (problemi di salute del caregiver familiare sono tra i motivi più frequenti dell’istituzionalizzazione dell’anziano)
  • i problemi nella relazione tra lo staff della RSA e i familiari degli ospiti.
Tra le barriere esterne vengono descritti:
  • gli ostacoli finanziari, ovvero le difficoltà dei familiari di ritagliarsi il tempo necessario dal lavoro per dedicarlo alla visita
  • problemi di tempo, legati alla distanza della RSA rispetto ai luoghi di vita e di lavoro dei familiari
  • problemi nel reperire un mezzo di trasporto per recarsi alla struttura
  • altri aspetti, meno frequentemente descritti e per questo raggruppati in una categoria aspecifica, quali le condizioni atmosferiche, quelle demografiche dei familiari, le caratteristiche delle relazioni tra l’anziano e i suoi familiari e tra o familiari stessi.
I risultati della revisione, sebbene ulteriori ricerche debbano essere effettuate per inquadrare meglio la problematica, possono essere di aiuto per progettare interventi specifici volti a mantenere il contatto tra gli anziani ospiti delle RSA e i loro familiari. Tale aspetto deve essere considerato come parte integrante dell’assistenza centrata sulla persona.

Inoltre, gli autori suggeriscono che in futuro sarebbe meglio condurre studi interdisciplinari nei quali coinvolgere tutti gli stakeholder,che possono avere un ruolo nel determinare i “last mile issues”, ovvero ad esempio coloro che si occupano di aspetti urbanistici e di regolamentazione dei trasporti pubblici, così da limitare il peso delle barriere modificabili.

La possibilità di scelta da parte dei familiari della struttura per il proprio caro può sicuramente contribuire a facilitare le visite in struttura. In quest’ottica, il portale delle RSA della Regione Toscana che fornisce l’elenco delle strutture presenti sul territorio con tanto di indirizzo, geolocalizzazione, costi e una sintetica descrizione dei servizi può costituire un valido aiuto per le famiglie.


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