Covid-19: come si comportano gli operatori di fronte alle linee guida per la prevenzione delle infezioni? Una review Cochrane

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19/05/2020
Questa revisione rapida di letteratura scientifica, che i collaboratori di Cochrane hanno preparato nei primi 3 mesi dell’anno in concomitanza con la diffusione della pandemia COVID-19, ha esplorato i fattori che influenzano il comportamento degli operatori sanitari a seguire le linee guida di prevenzione e controllo delle infezioni (IPC) per le malattie infettive respiratorie.

Quando le malattie infettive respiratorie si diffondono, come durante la pandemia di COVID-19, l'uso delle strategie IPC da parte degli operatori sanitari diventa fondamentale. Queste strategie includono:
  • l'uso dei dispositivi di protezione individuale (DPI) come maschere, visiere, guanti e abiti
  • separare i pazienti con infezioni respiratorie dagli altri
  • e procedure di pulizia più rigorose.

Sono stati individuati 36 studi rilevanti e successivamente 20 di questi sono stati analizzati in questo lavoro. Dieci studi provenivano dall'Asia, quattro dall'Africa, quattro dal Nord America e due dall'Australia.
Gli studi hanno esplorato le opinioni e le esperienze di infermieri, medici e altri operatori sanitari quando hanno avuto a che fare con SARS, H1N1, MERS, tubercolosi o influenza stagionale. La maggior parte di questi operatori sanitari lavorava negli ospedali, altri in contesti di assistenza primaria e comunitaria come le RSA.

Gli operatori sanitari hanno indicato diversi fattori che influenzano la loro capacità e disponibilità a seguire le linee guida IPC nella gestione delle malattie infettive respiratorie.
  • Fattori legati alle linee guida stesse.

    Gli operatori sanitari non si sentivano sicuri di aver compreso tutto il contenuto quando le linee guida locali erano lunghe, poco chiare o non corrispondevano alle linee guida nazionali o internazionali. Si sono sentiti sopraffatti perché le linee guida locali cambiavano costantemente. Inoltre, hanno anche descritto come le strategie IPC hanno portato a un aumento dei carichi di lavoro e della fatica, ad esempio perché hanno dovuto utilizzare i DPI e eseguire ulteriori pulizie.
  • Comunicazione, coinvolgimento e formazione.

    La comunicazione ha giocato un ruolo importante, come anche il supporto da parte dei dirigenti, la cultura del posto di lavoro e la formazione. Una chiara comunicazione sulle linee guida IPC è stata considerata vitale. Ma gli operatori sanitari hanno sottolineato la mancanza di formazione sull'infezione stessa e su come utilizzare i DPI e hanno anche pensato che fosse un problema quando questa non fosse richiesta obbligatoriamente. Il livello di supporto che hanno percepito e ricevuto da parte del loro team di gestione ha influenzato l'adesione alle linee guida, ma anche la cultura del posto di lavoro. Infatti, in molti hanno sottolineato l'importanza di includere tutto il personale durante i momenti di implementazione delle linee guida IPC, anche il personale di pulizia, facchini, personale di cucina e altro personale di supporto.
  • Spazio insufficiente, carenza di DPI e sovraffollamento.

    Alcuni problemi pratici come aver avuto spazio fisico insufficiente per garantire le distanze, accesso (e fiducia) nei dispositivi di protezione individuale sono stati altri fattori essenziali. Avere abbastanza spazio per isolare i pazienti è stato considerato indispensabile: tutto si complicava quando si avevano troppe poche stanze di isolamento, anticamere (piccole stanze che conducono da un corridoio in una stanza di isolamento) e docce. Altre importanti misure pratiche descritte dagli operatori sanitari includevano il sovraffollamento che ostacolava anche il monitoraggio rapido dei pazienti infetti, il facile accesso alle strutture per il lavaggio delle mani. La mancanza di DPI, o DPI di scarsa qualità, ha costituito una seria preoccupazione per operatori e dirigenti. Inoltre, in molti studi si metteva in evidenza la necessità di adeguare la quantità di scorte man mano che l’epidemia persisteva. Un altro tra i problemi pratici che ha ostacolato l’uso delle mascherine e delle altre attrezzature è la scomodità d’uso.
  • Paura di infettare se stessi, le proprie famiglie e i pazienti.

    La responsabilità di infettare se stessi, la proprie famiglie e i loro pazienti è stato un fattore che ha incentivato ad osservare le linee guida. Gli operatori sanitari hanno seguito attentamente la guida IPC quando ne hanno visto e compreso il vero valore. Alcuni operatori sanitari hanno trovato difficile usare maschere e altre attrezzature quando hanno percepito che i pazienti si sentivano soli, spaventati o stigmatizzati.

Dunque esplorare come gli operatori vedono e sperimentano queste strategie IPC può aiutare le autorità, le strutture sanitarie e socio-sanitarie a imparare come supportare al meglio gli operatori per implementarle.


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immagine: da United Nations COVID-19 Response su unsplash.com