Uso di antibiotici e impatto della sorveglianza antimicrobica nelle strutture di assistenza a lungo termine

antibiotici sorveglianza RSA long term care
11/12/2018
Antimicrobial consumption and impact of antimicrobial stewardship programmes in long-term care facilities.

Falcone M, Paul M, Yahav D, et al.; Study Group for Infections in the Elderly (ESGIE).
Clin Microbiol Infect. 2018 Aug 2. pii: S1198-743X(18)30559-7.
doi: 10.1016/j.cmi.2018.07.028. [Epub ahead of print]

L’articolo è una revisione narrativa di studi quasi sperimentali e trial clinici randomizzati a cluster (per esempio ove l’unità di campionamento è rappresentata dalla singola struttura e non dai pazienti ivi residenti) sull’impiego più o meno inappropriato di antibiotici in strutture residenziali per anziani, considerando come analoghe alle nostre RSA tanto le cosiddette Nursing Homes (NH), quanto le Long Term Care Facilities (LTCF).

La ricerca bibliografica è stata condotta su un unico database elettronico, Pubmed, considerando i soli articoli in lingua inglese pubblicati negli ultimi dieci anni.


Scopi del presente lavoro:
  • fornire una descrizione aggiornata dell’uso di antibiotici in tali strutture;
  • recensire gli studi che hanno valutato programmi di antimicrobial stewardship (ASP, Antimicrobial Stewardship Programs) negli ultimi dieci anni;
  • esprimere un giudizio critico sul livello di evidenza prodotto da tali studi;
  • indagare in merito all’aderenza alle linee guida dei programmi di antimicrobial stewardship ivi realizzati.
In merito all’impiego di antibiotici, lo studio mostra come, nei lavori considerati, esiste una netta discrepanza tra la prescrizione e l’uso di tali farmaci negli studi di prevalenza puntuale (dal 3 all’11%) rispetto agli studi retrospettivi  (dal 44,9 al 77,8%).

In merito alla realizzazione di programmi di antimicrobial stewardship, i quattordici lavori considerati lasciano intravvedere alcune criticità.
Le più comuni ragioni di impiego inappropriato di antibiotici riguardano le forme di batteriuria o piuria asintomatica, insieme al trattamento di sindromi non batteriche o non infettive.

Nella stagione fredda, la stretta relazione tra prescrizioni antibiotiche e infezioni respiratorie sembra suggerire che una estensiva vaccinazione antinfluenzale in tali strutture potrebbe contribuire a ridurre l’eccesso prescrittivo di alcune classi di tali farmaci, oltre a limitare l’insorgenza di resistenze.  

Inoltre, si raccomanda un impiego mirato di test laboratoristici – tipo un uso corretto della Proteina C-reattiva - che possa guidare nell’ottimizzazione della terapia antimicrobica.


L’articolo termina con 6 raccomandazioni:
  1. monitoraggio standardizzato delle prescrizioni antimicrobiche;
  2. accesso standardizzato a test diagnostici real time;
  3. miglior collaborazione tra i diversi professionisti dell’organizzazione, in particolare medici e infermieri;
  4. promozione di interventi educativi multicomponenti in grado di rafforzare e consolidare le politiche e i programmi di AS;
  5. sforzo congiunto finalizzato a ottenere un consenso condiviso in merito alla selezione di indicatori di efficacia dell’uso di antibiotici in NH e LTCF;
  6. implementazione di programmi di AS finalizzati a ridurre l’uso inappropriato di antibiotici sia in infezioni del tratto urinario, che in altre sedi, insieme alla conduzione di nuovi studi di elevata qualità in grado di valutare l’efficacia degli interventi di AS messi in atto.


Per saperne di più:
Antimicrobial consumption and impact of antimicrobial stewardship programmes in long-term care facilities.
Falcone M, Paul M, Yahav D, et al.; Study Group for Infections in the Elderly (ESGIE).
Clin Microbiol Infect. 2018 Aug 2. pii: S1198-743X(18)30559-7. doi: 10.1016/j.cmi.2018.07.028. [Epub ahead of print]




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