Revisione sistematica sulla prevalenza della demenza in Italia

demenza review prevalenza in Italia
04/04/2017
A systematic review of the quality of studies on dementia prevalence in Italy.
Gianluca Bruti, Elisabetta Cavallucci, Michele Mancini, Alessandro Bitossi, Marzia Baldereschi e Sandro Sorbi.
BMC Health Serv Res. 2016 Sep 21;16(1):507.

L’articolo è una revisione sistematica della letteratura scientifica italiana prodotta tra il 1980 e il 2014 in merito a demenza e Alzheimer in soggetti ultrasessantenni.

Dei 16 studi selezionati dai database Pubmed ed Embase con giudizio di qualità secondo i criteri ADI (Alzheimer’s Disease International criteria), soltanto uno è relativo a una survey nazionale, mentre tutti gli altri sono ricerche relative ad ambiti geografici limitati alla sola parte nord-occidentale del Paese (Italia settentrionale e Toscana): specificando in maggior dettaglio, soltanto 10 delle 20 regioni italiane hanno prodotto studi di prevalenza su demenza e Alzheimer, e gran parte di tali ricerche riguardano singole municipalità e non l’intero ambito regionale.

Appare dunque evidente che in intere aree italiane è del tutto ignota l’epidemiologia di tali malattie e, conseguentemente, appare assai complesso identificarne il bisogno assistenziale.

Nei 16 articoli selezionati, esiste una notevole variabilità sia per quanto riguarda i dati di prevalenza (dal 5,9%  al  61,9%, quest’ultimo lavoro includeva però esclusivamente soggetti ultracentenari), sia per quanto riguarda i criteri diagnostici adottati, rendendo complesso un benchmarking degli stessi.
Gli articoli analizzati sono in genere di debole qualità e, come già ricordato, non rappresentativi dell’intero territorio nazionale, oltre ad essere caratterizzati da disegni di studio eterogenei e scarsamente comparabili.

Ciò ribadisce la necessità di un diverso approccio allo studio dell’epidemiologia di tali patologie, in particolare si sottolinea la necessità di implementare un Piano Nazionale per la demenza che consenta di produrre un quadro epidemiologico attendibile sul quale poter impostare appropriate politiche assistenziali.

Data la crescente prevalenza dei due fenomeni patologici, legata prevalentemente alla transizione demografica, la necessità di una standardizzazione dei disegni di studio per arrivare a una più appropriata quantificazione del bisogno appare quantomai urgente, in Italia ma anche nel resto dell’Europa occidentale. Altro problema riguarda, come sopra ricordato, la qualità degli studi effettuati sul campo, in particolare legata alla difficoltà diagnostica della demenza: l’uso di criteri restrittivi, ma che determinano una maggiore specificità, ha determinato una sostanziale assenza di ricerche effettuate dopo il 2000, con un dato di prevalenza intorno al 7% che lascia comunque margini di incertezza interpretativa.

Qualità degli studi e standardizzazione diagnostica viaggiano, dunque, parallelamente e si influenzano reciprocamente nella produzione di un dato epidemiologico affidabile che, ad oggi, continua a mancare.

Per saperne di più:
Leggi l'articolo A systematic review of the quality of studies on dementia prevalence in Italy.
Gianluca Bruti, Elisabetta Cavallucci, Michele Mancini, Alessandro Bitossi, Marzia Baldereschi e Sandro Sorbi.
BMC Health Serv Res. 2016 Sep 21;16(1):507.